Emilien Feneuil
Coteaux Emilien Feneuil - Les Dres le Moutier Les Goulats Chamery Rouge 2020
Coteaux Emilien Feneuil - Les Dres le Moutier Les Goulats Chamery Rouge 2020
Scala Gamblers
Denominazione
Coteaux Champenois AOC
Zona
Francia - Champagne - Petite Montagne de Reims - Chamery Premier Cru
Vitigni
Pinot Noir 90% - Meunier 10%
Filosofia del produttore
Biologico
Grado alcolico
13.7 %
Temperatura di servizio
12.0 - 16.0 °C
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Émilien Feneuil Les Dres le Moutier Chamery Rouge 2020 è un rarissimo Coteaux Champenois rosso proveniente da Chamery, villaggio Premier Cru della Petite Montagne de Reims. Un vino fermo che racconta il lato più inconsueto e artigianale della Champagne e l'approccio radicalmente territoriale di uno dei vigneron più ricercati della nuova generazione.
Les Dres le Moutier 2020 mostra un Pinot Noir lontano dalla concentrazione dei rossi più muscolari: il profilo gioca soprattutto su frutto rosso fresco, ciliegia, ribes e piccoli frutti di bosco, accompagnati da erbe aromatiche, spezie, terra umida e sfumature minerali. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più selvatiche e profonde, tipiche dello stile di Feneuil.
Al palato è energico, verticale e materico, con acidità viva, tannino sottile e una forte impronta sapida. È un Coteaux Champenois che punta sulla trasparenza del luogo più che sulla potenza, con un carattere volutamente poco addomesticato.
La produzione estremamente limitata e l'approccio parcella per parcella rendono Les Dres le Moutier una delle bottiglie più difficili da reperire di Émilien Feneuil.
Vinificazione
La vinificazione di Les Dres le Moutier segue l'approccio estremamente poco interventista di Émilien Feneuil. Le fermentazioni sono spontanee e condotte dai lieviti indigeni. Per i Coteaux Champenois rossi Feneuil lavora attraverso macerazioni delle uve e può utilizzare una parte di grappolo intero, modulando la vinificazione in funzione dell'annata e della parcella. L'affinamento avviene principalmente in vecchie barrique borgognone, privilegiando contenitori usati per evitare che il legno aromatico interferisca con l'espressione del vino. Gli affinamenti sono volutamente lunghi e il vino viene successivamente imbottigliato senza chiarifica e senza filtrazione. Particolarmente radicale è la gestione della solforosa: nei suoi Coteaux Champenois rossi Feneuil può vinificare e affinare senza aggiunta di SO₂, coerentemente con la ricerca di un'espressione il più possibile integra del vigneto.Condividi il link a questo prodotto

La cantina
Emilien Feneuil
Un po' di storia...
Émilien Feneuil è un piccolo vigneron con base a Sermiers, nella Petite Montagne de Reims. Il suo percorso è decisamente atipico: inizialmente non aveva intenzione di diventare vignaiolo e, dopo aver viaggiato e conosciuto culture differenti, è tornato verso la terra sviluppando una visione personale della viticoltura.
Oggi lavora circa 2,35 ettari suddivisi in 17 parcelle, distribuite principalmente tra Sermiers, Chamery ed Écueil. Dimensioni minuscole persino per gli standard dei récoltant-manipulant della Champagne.
La particolarità di Feneuil è il modo in cui concepisce il vigneto come un vero ecosistema. Tra i filari lascia spazio alla vegetazione spontanea e alla presenza di alberi, arbusti, fiori e altre specie vegetali, ricercando la massima biodiversità possibile.
Dopo anni di pratica biodinamica, Feneuil ha progressivamente sviluppato un approccio ancora più personale, utilizzando preparazioni a base di piante fermentate, argilla, miele e oli essenziali. La viticoltura rimane certificata biologica ECOCERT, mentre il suo metodo va oltre l'applicazione rigida di un protocollo biodinamico.
Anche in cantina l'intervento è ridotto al minimo: fermentazioni spontanee, lunghi affinamenti, utilizzo di botti usate e dosi estremamente basse di solforosa. Nei Coteaux Champenois rossi può arrivare a non utilizzarla affatto.
Feneuil ha praticato per anni la biodinamica seguendo gli insegnamenti di Pierre Masson, per poi allontanarsi progressivamente dall'applicazione rigida del metodo e sviluppare una propria filosofia.
In vigneto utilizza preparati vegetali, tisane fermentate, argilla, miele e oli essenziali, limitando al minimo indispensabile rame e zolfo. Grande importanza viene data alla biodiversità e alla presenza spontanea di alberi e altre specie all'interno delle parcelle.
In cantina l'approccio è altrettanto essenziale: fermentazioni spontanee, lieviti indigeni, lunghi affinamenti e interventi minimi, cercando di accompagnare il vino senza modificarne l'identità.
Vitigni, proprietà, produzione
Vitigni coltivati:
- Pinot Meunier
- Chardonnay
- Pinot Nero
- Petit Meslier
Proprietà:
2,4 ettari
Bottiglie/anno:
19.000